venerdì 23 settembre 2016

LE TECNOLOGIE DEGLI IMMOBILI (2° parte: cenni su Antisismica).

PREMESSA 


Questo post (originariamente previsto successivamente) nasce per dare o provare a dare delle risposte al problema di cosa sia una sisma e come contrastarlo (antisismica), in seguito al terribile terremoto che ha colpito l'Italia centrale con epicentro ad Accumuli del 24 agosto 2016.

COSA E' UN TERREMOTO?

Prima di parlare di interventi legati al terremoto è importante capire cosa sia un terremoto per iniziare ad orientarsi ed avere una base di partenza da cui partire per il nostro discorso.
Il terremoto è un movimento che è prodotto dai moti convettivi del mantello che spinge e trascina le placche generando sforzi che sono massimi vicino ai confini tra le placche stesse,  e su 
come per esempio in Italia e in generale in tutto il Mediterraneo, e minimi al loro interno, come succede nel Canada o nell'Africa centro-occidentale. (fonte: INGVterremoti). Per meglio comprendere ciò di cui si parla vi rimando a questo blog dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che tratta l'argomento specifico dei terremoti ed in particolare la sezione FAQ - Domande Frequenti sui terremoti ci da tutte le nozioni di partenza che ci servono per iniziare a capire meglio i terremoti; quindi a partire dalla loro formazione nelle profondità della Terra fino ad arrivare a noi.

venerdì 17 giugno 2016

LE TECNOLOGIE DEGLI IMMOBILI (1° parte: cenni su Tecnologie Attive)

PREMESSA.

Dopo una lunga pausa, eccoci qui di nuovo a parlare di edilizia e più specificatamente di tecnologie applicate al settore edile.
Essendo un argomento complesso ed estremamente corposo e vasto (sia dalla mia esperienza diretta sia in base al continuo aggiornamento quotidiano) ho pensato di dividere il post dedicato alle tecnologie in più sotto-settori e con applicazioni pratiche in modo da iniziare a fare un distinguo.
In questo post mi limiterò a farvi un elenco esaustivo ed una spiegazione di tutte le possibilità che ci offre il mercato ed il progresso e per ogni applicazione vedremo nei post in seguenti di entrare nel dettaglio.

TECNOLOGIE ATTIVE E PASSIVE.

La tecnologia è solo nell'informatica? No assolutamente, ormai è completamente assorbita in ogni ambito e l'edilizia forse è il settore ad altissimo contenuto tecnologico in quanto dobbiamo per forza parlare di tecnologie attive: tutti quei dispositivi elettronici od elettrotecnici che permettono un controllo delle prestazioni e della sicurezza dei nostri elettrodomestici e quindi della nostra vita, tra questi troviamo:
    • Dispositivi touch screen per il controllo remoto della temperatura ambiente e relative valvole termostatiche e contabilizzatori di calore (ad esempio Caleffi WiCal®) 
                                  
    • Sistemi di controllo per la gestione efficiente dell'energia in cloud (vedi ad esempio Monet di Siemens) ma potrei citarne altri

                                   
    • Sistemi per il controllo dell'anti intrusione o anti fumo e anti allagamento integrati con sistemi cloud (Ad esempio Risco Lightsys 2) e potrei citarne altri

                                   
    • Crono-termostati per il controllo della temperatura ambiente (vedi Nest)
                                    

    • Oppure veri e propri sistemi domotici per il totale controllo della casa integrato (vedi ad esempio Bticino My home) per il totale controllo della casa integrato

                                   


    • Domotica Vimar by-me (altro esempio di controllo integrato della casa) 

                                   

    • Sistemi per la ventilazione meccanica controllata negli edifici, per permettere il massimo ricambio d'aria pur senza aprire o chiudere i serramenti e mantenere una perfetta salubrità negli ambienti un esempio (sistemi a doppio flusso recuperatore di IRSAP)


    • oppure HOVAL HOME VENT®

      • le pompe di calore (qui una spiegazione generale di cosa sono):



    SONO AGEVOLABILI DAL FISCO ITALIANO QUESTI SISTEMI?

    La rapida presentazione di alcuni prodotti , assolutamente non esaustiva (altrimenti non sarei stato assolutamente in grado di sintetizzare il post), sono AGEVOLABILI al 65% dal fisco italiano in quanto permettono un notevole risparmio energetico (ad esclusione degli antifurti agevolabili comunque al 50%, insieme alle opere edili associate).
    Anche l'IVA per la prestazione di servizi è del 10% insieme alle detrazioni.
    Sicuramente sono da segnale le guide dell'Agenzia dell'Entrate.

    Nel prossimo post faremo una rapida disamina su alcune Tecnologie passive e poi proveremo ad analizzarle meglio in modo da capire le loro applicazioni.


    sabato 23 aprile 2016

    COME SISTEMARE LE PERDITE ED INFILTRAZIONI DI UN SOLAIO.

    Qualche tempo fa avevo realizzato questo post dove illustravo una possibile soluzione per una perdita (infiltrazione d'acqua) avvenuta sul tetto terrazzo di un'attico e tutti i vari passaggi per risolverla, dalla ricerca delle possibili cause alla soluzione del problema, ora in quest'altro farò lo stesso per un altra infiltrazione simile, ossia una perdita che ha colpito lo stesso condominio in un un punto differente: il solaio del terrazzo di un alloggio al piano terra la cui perdita stava danneggiando il locale dove erano e sono situati i motori degli impianti aspirapolveri dei singoli alloggi.
    Per farvi capire di cosa sto parlando ecco cosa intendo per impianto aspirapolveri vi rimando a questa pagina della GDA tanto per avere idea di cosa sto parlando e di quale problema stavamo andando incontro (rischio fulminazione per bagnamento dell'impianto elettrico dell'impianto aspirapolveri centralizzato).

    CONTESTO DELL'INTERVENTO

    Il condominio oggetto dell'intervento è questo (già citato nel precedente post), trattasi del Condominio "Giardino"a Biella.


    1. Foto del retro (dove al piano terra è situato l'intervento)

    2. Dietro al ponteggio abbiamo l'intervento
     l'intervento in oggetto nel presente post è stato realizzato in epoca successiva ai lavori condominiali citati nel post precedente. 

    INTERVENTO VERO E PROPRIO.

    L'intervento vero e proprio è consistito nella ricerca guasti nella centrale degli aspiratori, in quanto le perdite hanno causato questi danni qui (foto 3 e 4) :

    3. Bagnamento nelle cantine
                                               
    4. Bagnamento nel locale contatori


    5. Planimetria dell'Intervento (in rosso tratteggiato il terrazzo soprastante)

     Le immagini dei locali 3 e 4 (sottostanti al terrazzo che creavano questi danni) erano rispettivamente il 5/C e il locale LT nella planimetria in foto n.5

    COME INTERVENIRE PER RISANARE IL PROBLEMA?

    L'intervento per andare a sistemare i danni delle foto (sopra) ha richiesto un sopralluogo nella parte soprastante al locale oggetto del danno, ecco cosa abbiamo trovato:

    6. Foto all'interno dell terrazzo appena dopo il primo smantellamento della pavimentazione
    7. Altra vista dell'apertura da cui siamo passati per accedervi

    8. La sorpresa alla demolizione del sottofondo


    Come è possibile notare le foto dei danni da bagnamento (vedi foto 3 e 4) nei locali sottostanti erano portati da questa situazione presente (nelle foto 8, 9 ,10 e 11) dove a causa della perdita di un tubo dell'acqua abbiamo avuto questi problemi.




    9. Apertura completa dello scavo


    10. Causa del danno ossia perdita da fioriera adiacente nel terrazzo


    11. Vista generale del disastro

    Inoltre il terrazzo era privo di uno scarico e come possibile vedere nella (foto 1 in basso) recuperava tutta l'acqua di caduta dai terrazzi soprastanti, inoltre era inesistente uno scarico per l'acqua piovana, e ciò a causato l'allagamento del sottofondo (tra l'altro realizzato in terra). Con la terra bagnata abbiamo poi fatto il carico sul camion come da foto 12.

    12. Carico del materiale di risulta eliminato dal sottofondo e caricato su camion


    13. Pulizia ed asciugatura del fondo con della segatura prima dell'inizio lavori

    Per poter iniziare la nuova realizzazione del fondo abbiamo dovuto asciugare tutta l'acqua ancora presente utilizzando della segatura di legno per poter assorbirla e poter lavorare sull'asciutto per posare la guaina bituminosa; nonostante tutto già prima di questa operazione abbiamo svuotato una decina di paioli d'acqua dal fondo, (le immagini 8,9,10 e 11) sono molto eloquenti circa la situazione preesistente.

    Le Cause di questo disastro?

    Eccole qui nelle foto 14 e 15 le cause di questo disastro: dei buchi che scaricavano l'acqua delle fioriere nella terrazza.

    14. Buchi nella Fioriera dove passavano i tubi dell'acquedotto e gas


    15. Fine della pulizia con la segatura


    QUINDI COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLO SCARICO?

    Semplicemente ho dovuto realizzare uno scarico vero e proprio e noi lo abbiamo realizzato così: dalla realizzazione del buco nel muretto per lo scarico (vedi foto 16 alla chiusura dello scarico) alla copertura del terreno (foto 23).


    16. Realizzazione foro nel muro ed inserimento tubo di scarico


    17. Uscita dal muretto con il tubo


    18. Attraversamento nel giardino del tubo di scarico


    19. Foto Attraversamento del cortile

    20. Altro dell'attraversamento del giardino


    21. Continuazione dell'attraversamento nel giardino del tubo di scarico



    22. Realizzazione dell'allaccio al pluviale



    23. Fine copertura tubazione di scarico

    COME è STATO CONCLUSO IL LAVORO ALL'INTERNO?

     Fase 1 Inizio della posa della guaina bituminosa.


    Ed ecco qui come abbiamo iniziato a realizzare il lavoro, con la posa della guaina bituminosa come deve essere posata (vedi foto dalla 24 alla 26)

    24. Inizio posa guaina bituminosa con il cannello
    25. Realizzazione della prima parte della guaina bituminosa


    26. Altra vista della realizzazione della guaina bituminosa


    27. Vista del rivestimento della guaina sul fondo dove si trova lo scarico sopra menzionato

    28.Particolare del rivestimento dello scarico
     Fase 2 Copertura della guaina con paracolpi


    29.Particolare del rivestimento della guaina bitumata con paracolpi 
    Fase 3 Prima "gettata" inerti sul paracolpi 

    Il paracolpi era necessario per proteggere la guaina bituminosa sottostante dagli inerti ed evitare di essere danneggiata

    Fase 4 Posa tessuto non tessuto per impedire al getto soprastante di mescolarsi con la sabbia sottostante

    Fase 5 Gettata sopra il tessuto non tessuto (visibile sul fondo di foto 3) 

    30.Posa del tessuto non tessuto ed inizio del getto superiore a finitura

    31. Ecco come si presenta il pavimento ancora oggi finito