giovedì 7 novembre 2013

IMMOBILE, COME NASCE L'IDEA E COME SI CONCRETIZZA parte 1 Pianificazione e progettazione

In questo post voglio parlarvi della casa, come nasce l'idea e come si realizza utilizzando anche le foto che ho scattato nei miei cantieri per aiutare a comprendere le fasi di un'immobile.
Per comodità e chiarezza nell'esposizione dividerei le fasi in: PIANIFICAZIONE, PROGETTAZIONE, e REALIZZAZIONE

                                                   PIANIFICAZIONE
La pianificazione rappresenta il livello meno conosciuto dai non addetti ai lavori, infatti poche persone sono a conoscenza che l'edilizia essendo materia concorrente tra Stato e Regioni (rientra nel governo e uso del territorio) dovrebbe essere descritta in questi termini.
La legge fondamentale che regola l'edilizia italiana è il D.P.R. 380/2001 il "Testo unico dell'edilizia", (qui di seguito allego un link del testo coordinato con gli aggiornamenti più recenti http://www.altalex.com/index.php?azione=Nuovo_documento&idnot=3600#titolo1.
Il testo unico è fondamentale in quanto disciplina non solo la parte progettuale, ma disciplina anche:

  1. Competenze tra Regioni ed Enti locali in materia edilizia
  2. Definisce gli interventi edilizi in genere
  3. Definisce il contenuto dei regolamenti edilizi comunali
  4. Definisce lo Sportello unico per l'edilizia 
Per una lettura più facile rimando al link soprastante della normativa statale, qui continuerò con un discorso a più ampio respiro e di più accessibile comprensione a chiunque.
Il testo unico rappresenta la linea guida lo scheletro portante attorno a cui le Regioni attuano e perfezionano il  governo del loro territorio tramite le leggi regionali che disciplinano l'edilizia con un occhio alle peculiarità tipiche dei luoghi. 
In particolare in tali normative (nella mia Regione, Il Piemonte è la legge regionale 56/77 " tutela ed uso del suolo" http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c1977056.html) disciplinano non solo la parte "tecnica" (quanto un'immobile dev'essere alto, lungo largo, quanta volumetria è possibile utilizzare ecc.) ma disciplinano persino gli enti locali (cosa sono le giunte comunali, cosa sono i consigli, di cosa si occupano, da chi sono formati e per quanto tempo durano e come si devono "pensare" i P.R.G (Piani Regolatori Comunali). I Comuni rispondono della loro pianificazione alla Regione; infatti i singoli P.R.G. vengono approvati nella sede della Regione (per noi piemontesi è Torino, per i lombardi Milano ecc.)

Poche righe sopra ho postato il testo coordinato della normativa regionale piemontese per dar un esempio di cosa è una norma regionale senza dilungarmi in inutili ed incomprensibili tecnicismi.

                                                        PROGETTAZIONE
La progettazione invece è la parte dell'edilizia tra pianificazione e realizzazione, quella che "studia" le regole dettate dalla pianificazione amalgamandole con i gusti e le idee del tecnico e del committente, oltre che delle risorse economiche di quest'ultimo, per confluire in un' idea (il progetto) di casa.
In progettazione esistono convenzioni generali (dei criteri di massima) su come impostare la propria abitazione dettata dai nostri bioritmi. Si cerca di creare ambienti confortevoli che "cullano" psico-fisicamente; ad esempio creando ampie vedute su verde che si aprono non appena entrati in casa,   cucine (ambiente più utilizzato) collocate a sud per avere una buona luminosità ed un certo tepore nelle ore più calde del giorno piuttosto che non camere da letto collocate ad est per sfruttare la luminosità del mattino e creare una sensazione nostra di benessere al risveglio.
Quasi tutte le nostre abitudini vengono dettate dal Feng shui, rispettarlo significa tenere in adeguata considerazione la nostra sfera psicofisica.

La progettazione edile viene messa in pratica da tecnici privati liberi professionisti (Ingegneri edili, Architetti, Geometri, Periti edili) sfruttando le proprie conoscenze sul confort abitativo in 2 modi:

Manuale, con carta da lucido su tavolo da disegno orientabile (il tecnigrafo) con l'utilizzo di matite o portamina di diversa gradazione di grafite (2B, 2H, 3F ecc) che servono a disegnare o ripassare, evidenziare il disegno con tratti differenti e con l'utilizzo di rapidograph (simili ai pennini a china) con punte di diverso diametro dallo 0,1 fino allo 0,8 (raramente a scuola si utilizzavano più grandi) e caratteri trasferibili su lucido per meglio specificare il disegno: lettere, numeri, arredi interni ecc.
          
               Vantaggi: linee più "calde", disegno più personale

                Svantaggi: facile macchiare i disegni specialmente con le chine, 
                  molte ore di lavoro dedicate al disegno in sé  tralasciando la creatività personale
                 difficile creare più soluzioni partendo dallo stesso spazio per la mancanza di tempo
                 costi molto più elevati sul medio lungo periodo
                 ampi spazi occupati dal tecnigrafo

Digitale, con programmi dedicati alla progettazione in 2D (come su foglio di carta) o in 3D che partendo dal "foglio bianco" con l'utilizzo di centinaia di bottoni che simulano il movimento di matita  e/o china su carta (esempio spline per le linee curve, offset per i parallelismi), simulano lo spazio che un determinato oggetto (nel nostro caso un'edificio) occuperà nella realtà. Esistono svariati programmi dedicati alla progettazioni di edifici in genere, o progettazione meccanica, perfino trame dei tessuti, modellazione solida; diversi anche per quanto riguarda all'esborso economico partendo dal gratuito (programmi open source) fino a veri e propri modellatori solidi da decine di migliaia d'euro. Ovviamente i software di progettazione più utilizzati si trovano tra queste 2 estremità.
          
             Vantaggi: tutti gli svantaggi del manuale qui sono capovolti e diventano punti di forza, (non ci sono matite, tecnigrafi, trasferibili, chine, quindi tutti i rischi che si correvano sopra sono azzerati ed i costi sul medio lungo sono più bassi

             Svantaggi: Costo del programma, linee di disegno meno personali.

Per i motivi elencati sopra, si evince facilmente che per il ritmo a cui un libero professionista moderno deve fornire "soluzioni tecniche" differenti al proprio committente ormai il Digitale abbia ormai soppiantato quasi del tutto il Manuale.

Tecnigrafo:

Rapidograph:

 Cad: